ESCURSIONE - MOUNTAIN BIKE

Da Irgoli a Norghio e ritorno

Difficoltà: media

Durata: 6,30 h

Distanza: 28 km

Dislivello: +770 -770

Quota massima: 643 m

Vasti orizzonti e olivastri millenari con vista sul mare

Da Irgoli a Norghio: un’escursione in mountain bike per sentieri sterrati con una spettacolare vista sul mare della baronia. Lungo il percorso si potranno scorgere pluricentenari olivastri e cime con panorami strepitosi appartenenti alla costa orientale sarda.

Sentiero Mountain bike da Irgoli a Norghio
Escursione mountain bike da Irogli a Norghio
Itinerario sentiero sterrato in mountain bike da Irgoli a Norghio

Itinerario di sviluppo e dislivello impegnativi, ma senza grandi strappi in salita e con un fondo quasi sempre in buone condizioni.

Si parte dal paese di Irgoli, prendendo la SP72 in direzione Capo Comino per circa 4 km fino ad individuare, sulla sinistra, una strada asfaltata che se ne distacca in salita. La si imbocca, procedendo tra proprietà private su strada che si sterra rapidamente, sempre però con bel fondo e pendenze non troppo impegnative. Si giunge in salita, ora più marcata, ad un cancello preceduto da alcuni filari di Eucaliptus con bella vista sul Tuttavista. Si supera lo sbarramento, richiudendolo se trovato chiuso, procedendo ora in decisa salita su sterrata che si fa via via più rovinata, compiendo alcuni ampi tornanti su fondo pietroso e superando un abbeveratoio.

La salita non molla un istante, ma concede procedendo una vista sempre più ampia sulla Baronia e il Tuttavista. Un ultimo tornante porta su un ampio crinale dal quale, finalmente, si scorge tutta l’ampia cresta di Pontesu e la vetta di Monte ‘e Senes, la più alta della zona, a dominare sulla destra. Si procede sul filo del crinale, con pendenza ora più dolce, superando una ulteriore chiusura con un cancello e un altro abbeveratoio, poi costeggiando delle recinzioni con prati che circondano dei begli affioramenti granitici, stupendi da vedere in primavera.

Una altra recinzione presso un ovile, circondato da olivastri pluricentenari (attenzione ai cani, che talvolta possono mostrarsi aggressivi coi ciclisti). In particolare è uno splendido esemplare, sulla sinistra del percorso, ad attirare l’attenzione: un albero dritto e dalla chioma ampia, col tronco formato e segnato dalle sue centinaia di primavere. Si prosegue sulla sterrata in piano o leggera discesa, su fondo in ottime condizioni, fino a giungere a un bivio dove si prende a sinistra riguadagnando l’asfalto.

Si devia a destra al bivio successivo, in leggera salita, e si prosegue in ambiente ampio e spettacolare, superando il valico di Ianna (raggiunto da altri itinerari) e poi sulla destra, al bivio successivo, in zona Ianna ‘e Pruna, dove è consigliabile visitare il sito protostorico omonimo. Si prosegue sempre su asfalto, passando accanto a due belle sorgenti perenni, con vista splendida sul mare, la valle del Cedrino, il Supramonte ed il Gennargentu. La strada piega a sinistra, circondandosi di conifere in una zona di rimboschimento ed arrivando in località Norghio dove si trova un incrocio: a sinistra si va per la locanda omonima, a destra è possibile scendere, su asfalto, alla chiesa di Sant’Elene e poi fino a Irgoli, mentre in mezzo alle due strade si apre una terza alternativa che si imbocca. Inizialmente su asfalto, la strada mantiene la quota con vista splendida sul mare, per piegare a sinistra e terminare in un grosso spiazzo panoramico.

Comincia qua l’unico tratto difficile e tecnico del percorso: sulla sinistra dello spiazzo, una antica sterrata completamente distrutta scende in decisa pendenza, solcata dalle piogge e ingombra di pietre smosse. Si potrà scendere eventualmente dal sellino: il tratto complicato è breve e rapidamente si arriva ad una vasta spianata in località Gosponi, dove si incontra una sterrata perfettamente tenuta che porta all’ovile omonimo, poco distante sulla destra.

Si prende a sinistra, cominciando a scendere rapidamente per la strada perfettamente tenuta: bisognerà anzi fare attenzione a non lasciarsi prendere la mano dalla eccessiva velocità, godendosi così il bel bosco e la prospettiva insolita dei monti di Irgoli ed Onifai che vanno a stagliarsi sul mare. La lunga discesa conduce in zona Othierìe, dove sono presenti altri straordinari olivastri pluricentenari vicini agli ovili omonimi. In breve si arriva alla strada asfaltata (la SP72), dove è presente l’ennesimo cancello da aprire e richiudere. Qui, prendendo a destra, si rientra rapidamente al paese, oppure si può allungare il tour passando per il bel cantiere forestale di Sa Mesa sulla sinistra della strada.

Download file: da irgoli a norghio e ritorno.gpx

Inizio escursione:

Irgoli

Arrivo dell'itinerario:

Irgoli, passando per Norghio

Parcheggio:

Centro abitato di Irgoli, presso il distributore.

Trasporto Pubblico:

Autobus per Irgoli

Arrivo:

Dalla SS 131 si esce al bivio per Lula, Orosei, Dorgali, seguendo poi le indicazioni per Irgoli.